Osteopatia

Un approccio globale alla persona, un metodo di cura e prevenzione fondato su una conoscenza precisa della fisiologia e dell’anatomia del corpo umano. Stimola le capacità di recupero e autoguarigione del corpo ripristinandone la mobilità e l’armonia funzionale. Ecco in sintesi di cosa mi occupo, ma vediamo insieme qualche dettaglio.

Osteopatia: che cos’è e come nasce

“La medicina osteopatica è una scienza, un’arte ed una filosofia che si occupa della salute, sostenuta da conoscenze scientifiche in evoluzione.

La sua filosofia comprende il concetto di unità della struttura dell’organismo vivente e delle sue funzioni. La sua specificità consiste nell’utilizzo di modalità terapeutiche che mirano a riarmonizzare i rapporti di mobilità tra le varie strutture anatomiche.

La sua arte consiste nell’applicazione dei suoi principi alla pratica medica in tutti i suoi settori e specializzazioni.

La sua scienza comprende in particolare le conoscenze comportamentali, chimiche, fisiche e biologiche relative al recupero e al mantenimento della salute così come alla prevenzione della malattie ed al sollievo del malato.” (Tratto dalla Convenzione Europea di osteopatia di Bruxelles, 1987)

L’osteopatia nasce alla fine del XIX secolo negli Stati Uniti, grazie alle intuizioni del dott. Andrew Taylor Still che, deluso dai fallimenti della medicina tradizionale, riprende gli studi medici in un’ottica diversa scoprendo le relazioni esistenti tra l’equilibrio funzionale dell’insieme delle strutture corporee e la salute.

Elabora un nuovo approccio al paziente, privo di intermediari chimici e di interventi invasivi sul corpo, a cui dà il nome di osteo-patia, da osteon=osso e pathia=sofferenza.

Questa definizione permette di inquadrare l’Osteopatia come lo studio di tutte quelle disarmonie strutturali, viscerali, neurovegetative, cranio-sacrali che, pur essendo di origine funzionale, sono responsabili dell’instaurarsi di una “disfunzione osteopatica”. Con tale termine s’intende una reazione meccanica e fisiologica che avviene nelle strutture corporee in risposta a qualsiasi aggressione subita dal corpo da parte di agenti stressogeni di varia natura – traumi, stress meccanici sostenuti o ricorrenti, funzioni viscerali alterate, fattori psico-emotivi e ambientali – pur di mantenere un equilibrio interno.

Finalità terapeutica e preventiva

L’osteopatia è principalmente conosciuta per la sua capacità di trattare i dolori e le problematiche relative al sistema muscolo-scheletrico, tra cui il tanto temuto mal di schiena! Ma l’approccio olistico che contraddistingue questa metodologia di lavoro rende possibile l’intervento dell’osteopata in caso di problemi acuti o cronici che riguardano anche altri sistemi corporei, pertanto le ragioni di consultazione sono molto varie. Di seguito alcuni esempi:

  • Disturbi a carico delle articolazioni e dei muscoli (dolori alla colonna lombare, dorsale e cervicale, colpo di frusta, dolori intercostali…), distorsioni (caviglia, ginocchio, polso…), tendiniti; alcune disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (denti e masticazione).
  • Nevralgie (cruralgia, sciatalgia, cervico-brachialgia, nevralgia del trigemino…).
  • Esiti di traumi conseguenti a cadute, shock, incidenti; esiti di fratture, distorsioni e interventi chirurgici (durante la fase di cicatrizzazione o in presenza di aderenze)
  • Problematiche riguardanti il sistema cardio-vascolare: problematiche da congestioni venose, emorroidi, disturbi circolatori degli arti inferiori, palpitazioni.
  • Area viscerale: disturbi del tratto gastro-intestinale (gonfiori, bruciori di stomaco, difficoltà digestive, ernia iatale, coliti spastiche, stipsi e diarree croniche…); dolori e disfunzioni ginecologici, disturbi genito-urinari (cistiti, prostatiti, mestruazioni irregolari e/o dolorose, dolori nei rapporti sessuali). Disturbi otorino-laringoiatrici: asma, otiti medie (manipolando il cranio è possibile drenare l’orecchio medio), riniti, sinusiti; problemi dell’apparato respiratorio (esiti di polmoniti, bronchiti, asma, dispnea).
  • Disturbi del sistema endocrino: disturbi della crescita, della tiroide e delle ovaie.
  • Disturbi del sistema neurovegetativo: cefalee, emicrania, certe forme di vertigini, stati di iperagitazione/stress, ansia, disturbi del sonno.
  • Durante la gravidanza per aiutare a conservare o a ritrovare l’equilibrio dell’organismo. Serve di accompagnamento e preparazione al parto.
  • Per neonati e bambini: casi di rigurgito, disturbi del sonno o del comportamento, torcicollo, deformazioni legate alle sequele del parto (forcipe, ventosa…), otiti e disturbi otorino-laringoiatrici, scoliosi, certi tipi di strabismi.

Un aspetto importante riguarda la possibilità di prevenire l’instaurarsi di disturbi latenti o il peggioramento di quelli già esistenti.

  • In soggetti che non manifestano problematiche particolari sono sufficienti 1-2 trattamenti l’anno per eliminare gli adattamenti posturali presenti, che per quanto necessari e fisiologici, creano le basi per lo strutturarsi di compensi e disfunzioni somatiche. Grazie ad un riequilibrio della postura migliorano anche le varie funzioni dei sistemi correlati e si ottimizza la risposta del corpo nella vita di tutti i giorni (stress di carattere fisico, mentale, emotivo, ecc…).
  • Qualora esistano problematiche specifiche, il trattamento regolare consente di prevenire/ridurre le recidive, accelerare i tempi di guarigione in caso di ricaduta e contenere i disturbi legati all’impotenza funzionale.

I limiti dell’osteopatia

Still diceva: “L’osteopatia non ha limiti; il solo limite dell’osteopatia è l’osteopata”.

Con tale affermazione, sia ben chiaro, non si vuol intendere che essa possa essere considerata la panacea di tutti i mali! Tra i suoi campi di applicazione sono escluse le lesioni anatomiche gravi (di pertinenza medica) e tutte le condizioni di urgenza medica sostenute dalla presenza di una patologia in corso (traumi recenti non indagati, malattie infettive, degenerative, autoimmuni, fratture..).

In questi casi, si tratta di agire urgentemente, poiché la patologia in questione non può più essere combattuta con le sole difese dell’organismo. Tuttavia l’intervento dell’osteopata può essere d’aiuto nell’agire sulle conseguenze della malattia, favorendo la liberazione delle tensioni strutturali e una riduzione del dolore. In sintesi: c’è sempre qualcosa da fare, dal momento che non si tratta la malattia, ma si accompagna il paziente nell’affrontarla! Il vero limite che va riconosciuto e rispettato sta nella mancanza di risposta del corpo alle sollecitazioni date.

Per concludere torno a citare Still, con la frase che è stata eletta principio fondamentale del pensiero e della pratica osteopatica: “il movimento è vita”; ma di questa verità ne era già convinto Leonardo Da Vinci quando affermava che “il Moto è causa di ogni vita”.

Nei secoli successivi illustri ricercatori ed osteopati hanno dimostrato che è attraverso la dinamica e la cinetica del corpo vivente che si esprime la vita stessa, ed è quanto si può percepire nel microscopico attraverso la palpazione. Parallelamente, nel macroscopico, è noto a tutti che alla base di un perfetto stato di salute vi sia il movimento sotto forma di libera circolazione dei fluidi corporei, continuo scambio di informazioni nervose e completa mobilità artro-mio-fasciale. Una restrizione di movimento, a qualsiasi livello si collochi, comporta uno squilibrio del sistema neuro-vegetativo e pregiudica l’armonia delle funzioni del nostro corpo. Da qui l’importanza di un intervento precoce per ripristinare la mobilità dei segmenti interessati e stimolare i meccanismi di autoguarigione. Sarà di conseguenza naturale per il corpo riappropriarsi del proprio stato originario di benessere.

Dr. Erika Martino: Fisioterapista e Osteopata

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